Questo pomeriggio alle 17:30 incontro con i candidati al Consiglio dell’ODCEC di Bologna.
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L’invito al dibattito è rivolto a tutti gli iscritti e permetterà di ascoltare le enunciazione dei programmi attraverso le domande che i rappresentanti delle sigle sindacali porranno ad entrambi i candidati.
Come sai la nostra Associazione ha provato a creare le condizioni per il superamento di antiche divisioni; abbiamo trovato disponibilità al dialogo, non la disponibilità a rivedere le proprie posizioni. Comunque, per la prima volta visioni ed interessi diversi si sono confrontati, rappresentando una novità negli ultimi 8 anni.
Poi bisogna scegliere; è necessario arrivare ad una decisione che sia la migliore per gli iscritti. ANC Bologna ha scelto tenendo separati il progetto dalle persone.
Riteniamo assurdo rinnegare, a causa di singole incompatibilità, quanto di importante è stato realizzato nell’ultimo quadriennio: è stato avviato un nuovo corso, un nuovo modo di intendere l’Ordine e il rapporto con i propri iscritti, che hanno ricominciato a sentirsi coinvolti e parte integrante di una comunità nuovamente attiva. Nuove Colleghe e Colleghi hanno ripopolato il nostro Ordine arricchendolo e creando spazi di confronto professionale prima inesistenti.
Certo, tutto è migliorabile e alcune cose non hanno funzionato. Per quanto ci riguarda lo scarso dialogo con le Associazioni di Categoria del territorio ha impedito il lavoro comune, che per ANC Bologna rappresenta la migliore modalità per il raggiungimento degli obiettivi a favore di tutti gli iscritti.
La ricerca di una figura maggiormente sensibile al dialogo ed alle istanze delle Associazioni di Categoria, quindi degli Iscritti, è perciò stata la logica conseguenza per proseguire tutti insieme nella continuazione del progetto iniziato tra tanti ostacoli nel 2013.
ANC Bologna appoggerà quindi la lista “Uniti per l’innovazione”, che vede candidato Presidente il Collega Alessandro Bonazzi.
A breve riceverai convocazione per il secondo della serie di incontri organizzati da ANC ed iniziati il 19 luglio in cui verrà data a tutti la possibilità di conoscere i programmi elettorali direttamente dalla voce dei candidati.
ANC Bologna – Il direttivo
Cari Colleghi,
quattro anni fa la situazione dell’Ordine di Bologna era molto diversa nonostante si provi a sostenere il contrario: si veniva da un lunghissimo periodo in cui nulla cambiava e nulla si voleva cambiare.
Poi ci fu la svolta, pur con tutti i problemi che nascono nell’affrontare una situazione di fatto immobile da tempo. Molte cose sono finalmente cambiate e tante iniziative rivolte a TUTTI gli Iscritti sono state introdotte e portate avanti, anche sbagliate. Si può fare meglio, ovvio, ma è bene ricordare che chi non fa non sbaglia!
Veniamo ad oggi. Gli scenari sono nuovamente mutati: un mandato sta terminando e occorre aprirne uno nuovo.
Come? Partendo da un nucleo che apporti l’esperienza del periodo appena trascorso e con l’inserimento di Colleghe e Colleghi vogliosi di adoperarsi per la collettività, ripeto per la collettività; per ANC Bologna questa rappresenta l’opzione migliore.
Perché? Perché consente di creare una alternativa che superi le antiquate contrapposizioni, perché mantenere ciò che di buono è stato fatto negli ultimi 4 anni rivedendo nel contempo ciò che ha funzionato meno può far nascere una nuova condivisione comune, un rinnovato clima che permetta di superare diatribe desuete e nocive all’interesse di TUTTI gli Iscritti.
Questo lo ribadiamo perché ANC Bologna lo sforzo lo ha fatto davvero provando a compattare le varie parti nella speranza di superare una volta per tutte le battaglie ideologiche e personalistiche che hanno contraddistinto gli ultimi 4 anni.
Per ANC Bologna l’interesse dell’Iscritto rappresenta l’unica priorità, e solo in questa ottica ci muoviamo sempre cercando di proporre a TUTTI percorsi che avvicinino invece di acuire divisioni.
A breve pubblicheremo qui novità e considerazioni: a presto.
ANC Bologna
Il Presidente
L’ODCEC è un ente pubblico che tutela la fede pubblica, disciplinando l’attività degli iscritti e vigilando sul rispetto delle norme contenute nell’Ordinamento Professionale; opera affinché la Professione venga svolta dai propri iscritti osservando i principi contenuti nel Codice Deontologico della Professione ed è responsabile dell’azione disciplinare verso gli iscritti che non li rispettano. In altre parole: tutela i terzi.
L’obiettivo del SINDACATO invece è la tutela e la promozione del Professionista: organizza eventi di studio e di formazione professionale, ne tutela l’immagine pubblica e lo rappresenta nei confronti delle Istituzioni. In altre parole: tutela i professionisti.
Si tratta quindi di due organi disgiunti? Sì. Essi si occupano di aspetti diversi, ma assolutamente complementari, di una categoria unica: quella dei Commercialisti.
Trovare tra i due organi il massimo delle sinergie possibili nel rispetto delle reciproche peculiarità è condizione necessaria per salvaguardare il contributo economico e sociale che quotidianamente i Commercialisti esprimono con il proprio lavoro, il riconoscimento istituzionale e la reputazione dell’intera Categoria.
Roma, 3 agosto 2016
Nei giorni scorsi l’Associazione Nazionale Commercialisti ha presentato ricorso al TAR Lazio contro il provvedimento di diniego del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro all’accreditamento dell’Associazione per lo svolgimento di attività formativa nei confronti degli iscritti all’Ordine dei Consulenti Lavoro ai fini della formazione professionale continua.
A seguito dell’istanza presentata nel dicembre 2015 nel rispetto dell’iter previsto, lo scorso maggio, dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro l’ANC ha ricevuto la comunicazione della delibera di diniego, rispetto alla quale la stessa ha ravvisato l’esistenza di diversi elementi, sia sul piano formale che sotto il profilo sostanziale, atti a compromettere la legittimità della delibera assunta.
Per tale ragione, l’ANC, dopo attenta ed approfondita valutazione e con l’assistenza legale del Prof. Avv. Roberto Nania, ha ritenuto che ci fossero le condizioni per ricorrere alla giustizia amministrativa, al fine di ottenere l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento in parola.
L’ANC – sostiene il Presidente Marco Cuchel – ha una consolidata esperienza e competenza nell’organizzazione di attività formative, destinate anche agli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro, esperienza rispetto alla quale abbiamo potuto fornire ampia documentazione.
Sono anni che l’ANC promuove eventi la cui validità è stata sempre riconosciuta anche ai fini della formazione dei consulenti del lavoro. I commercialisti, categoria che l’ANC rappresenta, ai sensi della legge 12/79 sono
“Ci auguriamo – conclude il Presidente Cuchel – che il Giudice accolga le ragioni di ricorso e che all’ANC possa essere riconosciuta la facoltà di erogare formazione a favore dei professionisti consulenti del lavoro, così come già accade per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.”.
Roma, 2 agosto 2016
Le Associazioni nazionali degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO, riunite in coordinamento, hanno incontrato questa mattina il Viceministro Luigi Casero per un confronto fattivo e tecnico sui temi della semplificazione fiscale e del riordino del calendario delle scadenze.
Si è convenuto, insieme al Viceministro, che il punto di vista delle Associazioni di categoria si affianca, arricchendolo, al lavoro del tavolo tecnico delle Istituzioni.
Diversi sono stati i gli argomenti trattati nel corso dell’incontro di via XX Settembre: dalla lotta all’evasione, al fisco telematico, dalla semplificazione alla certezza delle regole perché il Paese possa essere attrattivo per gli investitori stranieri, passando per il fondamentale riconoscimento dello Statuto dei diritti del Contribuente e della figura del Professionista ordinistico, presidio di legalità e garante per lo Stato.
Per settembre l’impegno assunto dalle Associazioni è quello di formulare proposte concrete così da contribuire al processo di riordino già a partire dal prossimo anno.
Marco Luchetti – Maria Paglia – Vice Presidenti ADC – Associazione Dottori Commercialisti
Roberta Dell’Apa – Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti
Marco Cuchel – Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti
Amedeo Sagrestano – Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti
Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili
Fazio Segantini – Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Domenico Posca – Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti
Cara Collega, caro Collega,
il 19 luglio si è tenuto, grazie alla volontà di ANC Bologna, un primo incontro con gli Iscritti per cercare di mettere sul tappeto le esigenze che ognuno incontra nel proprio quotidiano lavoro.
La partecipazione è stata rilevante, anche se complessivamente non adeguata a ciò che ci eravamo prefissi; in ogni caso ha rappresentato un’assoluta novità. Ha visto interventi di volti noti e meno noti che hanno dato il loro contributo per iniziare un percorso che può fornire indicazioni interessanti e uno spirito di coesione rinnovata nell’interesse di tutti, non solo di parte.
Nella premessa fatta dal Presidente Andrea Billi sono stati toccati alcuni temi di carattere generale: la vessazione delle innumerevoli scadenze fiscali, l’impossibilità di interloquire direttamente con gli Uffici, la scarsa attenzione dell’Ordine ad una collaborazione più proficua ed intensa con le Associazioni di rappresentanza territoriale di Categoria, l’assenza di attenzione costante da parte del Consiglio Nazionale il quale si desta solo in prossimità delle elezioni.
L’incontro era libero, nel senso che ogni Collega poteva LIBERAMENTE prendere la parola ed esprimere il proprio pensiero, senza vincoli di tempo e di contenuto.
Per riassumere schematicamente quanto emerso, i temi più sentiti sono:
- C’è un problema di rappresentanza politica e culturale della Categoria; ciò comporta una diffusa disattenzione alle reali esigenze degli Iscritti, rischia di ridurre l’attività solo agli appuntamenti elettorali e mina lo spirito di appartenenza e di partecipazione dei Colleghi;
- Appuntamenti come questo del 19 luglio vanno organizzati più spesso, anche dall’Ordine;
- La difficoltà di rapporti tra gli organi istituzionali di Categoria (Ordini e Associazioni di Categoria), impedisce di fatto che INSIEME si possano fare le stesse battaglie rispettando il differente ruolo;
- Non è accettabile che le cariche istituzionali, a livello locale e nazionale, vengano scelte senza un percorso di informazione condiviso pubblicamente e con una sorte di “imposizione” esterna;
- Cercare di utilizzare gli eventuali avanzi di gestione degli Ordini territoriali e del Consiglio Nazionale (solo quest’ultimo 17 milioni di euro nel 2015) per andare incontro alle esigenze degli Iscritti e per tutelarli ad ogni livello, soprattutto coloro che si iscrivono per la prima volta;
- Avere più coraggio per fare scelte diverse rispetto al passato, individuando forme di protesta e di sensibilizzazione più efficaci e meno istituzionali;
- Ampliare la gamma formativa con argomenti meno incentrati sul solito “core business” fiscale;
- Ricominciare a lavorare in modo UNITARIO, cominciando dal nostro territorio, rinunciando tutti a qualcosa per trovare finalmente una coesione di intenti e di obiettivi, riconoscendo gli errori del passato anche recente.
Sono emerse già alcune proposte, quali una maggiore attenzione ai doppi incarichi, la presentazione di un documento che attesti la regolarità contributiva alla propria Cassa di Previdenza per chi si candida a qualsiasi livello, la valutazione di uno sciopero fiscale che veda la non presentazione dei modelli F24 in ossequio a quanto previsto dal protocollo sottoscritto due anni fa con il Ministero.
Il giorno successivo all’evento alcuni Colleghi hanno inviato un loro contributo, e di questo li ringraziamo.
Chiudiamo invitandoti già da ora al prossimo evento di questo percorso, che organizzeremo nel mese settembre (rimani aggiornato sul nostro portale) con la promessa raccogliere l’invito rivolto ai presenti da un attuale Consigliere del nostro Ordine ad un cambiamento di mentalità e ad una maggiore coesione che, se ben sfruttata e gestita, può davvero permettere di condizionare dal basso le scelte dei vertici nazionali.
Il Direttivo ANC
QUI il Comunicato Stampa Congiunto di ANC, AIDC, ANC, ANDOC, UNGARICO, UNGDCEC, UNICO dal titolo:
770 semplificato – Incertezze e perplessità
in cui viene richiesto il differimento del termine per l’invio telematico del Modello 770.
ANC continua inoltre la propria attività per addivenire alla tanto auspicata riorganizzazione delle scadenze fiscali, convinta che tale riorganizzazione non gioverebbe soltanto alla nostra Categoria ma a tutti i contribuenti del nostro Paese: un’agenda uniforme di adempimenti concreti, semplici e non duplicati permetterebbe infatti di sostituire l’urgenza o l’affanno con una corretta pianificazione delle operazioni amministrative da parte di tutti: operatori del settore, tecnici, e contribuenti.
Gentile Collega, alcune settimane fa abbiamo inviato una comunicazione preannunciando un momento di confronto comune per poterci parlare, confrontare, fare proposte
“liberi da appuntamenti istituzionali legati ai numeri ed al risultato finale, con il solo scopo di conoscere meglio le esigenze di ognuno di noi, che poi sono quelle di tutti“.
Avevamo anche annunciato che tale spazio lo stavamo organizzando con le altre locali Associazioni di Categoria; questo però – purtroppo – ad oggi non è stato possibile farlo. Abbiamo tirato le fila e chi per il periodo chi per altre motivazioni non si è ancora riusciti a raggiungere questo obiettivo.
Procediamo allora da soli, consapevoli che il periodo è molto sfavorevole. Ci contiamo ugualmente perché confrontarsi sui temi principali della nostra Professione e della nostra Categoria ne vale sempre la pena; l’incontro è fissato per il pomeriggio del
19 LUGLIO 2016, presso l’Hotel EUROPA, dalle ore 17,00 alle 19,00.
E’ importante ancora una volta ribadire che l’incontro è aperto a TUTTI, che non sarà uno spazio dedicato a chi vuole presentare la propria lista in vista delle prossime elezioni, sarà dedicato piuttosto a temi come il cambiamento della Professione, a cosa si possa fare concretamente per i neo Iscritti, alle difficoltà di comunicazione riscontrate con gli enti pubblici, a cosa comporterà l’”acquisizione” da parte dell’Agenzia delle Entrate o di altri soggetti – come i CAF – di adempimenti che oggi rappresentano ancora il core business di tanti Studi; ci aggiungeremo anche che il nostro vertice è e continua ad essere “spaccato”, con una probabile ennesima brutta figura in vista di un possibile rinvio delle elezioni locali e nazionali che altro non porterebbe se non a un ulteriore discredito di una Categoria che già conta poco o niente.
Perché proprio adesso? Perché se il 6 luglio non vi saranno novità sostanziali, i rinnovi dei vertici di Categoria saranno nel mese di ottobre ed è necessario che gli Iscritti abbiano la possibilità di parlare e discutere liberamente tra di loro su certi temi, non foss’altro che per poter valutare al meglio le proposte dei candidati rispetto alle istanze che emergeranno. E’ una sfida al periodo lavorativo ed al disinteresse generale, ma abbiamo fiducia che le Colleghe e ed i Colleghi sapranno comprendere le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare un evento simile.
Certi di incontrarci a breve, Ti inviamo un cordiale saluto.
Il Consiglio ANC Bologna
Nota: L’incontro è gratuito ed accreditato per la formazione continua obbligatoria; scarica QUI la locandina dell’evento
Segnaliamo due interventi del Presidente ANC Marco Cuchel sul tema scadenze fiscali e riorganizzazione del sistema: il primo alla trasmissione BOOKMARK di Reteconomy del 14 giugno, il secondo ad ANC WebTv
La proroga non deve essere considerata un obiettivo finale per la categoria (per quanto utile ed indispensabile), se non nella misura in cui sensibilizza gli interlocutori istituzionali riguardo l’urgente necessità di mettere mano ad una vera riorganizzazione e semplificazione del sistema complessivo.




