E’ stata rinnovata per l’anno 2024 la convenzione per le Riviste di Euroconference che prevede una scontistica sul prezzo di copertina, riservata agli associati ANC Bologna.
Vedi allegato 24_02_19_riviste_ANC_BO
E’ stata rinnovata per l’anno 2024 la convenzione per le Riviste di Euroconference che prevede una scontistica sul prezzo di copertina, riservata agli associati ANC Bologna.
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COMUNICATO STAMPA
NOMINA REVISORI ENTI LOCALI
NECESSARIA UNA NUOVA REVISIONE DELL’ALGORITMO PER UN MAGGIORE EQUILIBRIO NEI SORTEGGI
Roma, 12 marzo 2024
Le modifiche e i correttivi apportati all’algoritmo nel 2020, con l’intento di garantire un maggiore equilibrio nei sorteggi per la nomina dei revisori degli enti locali, non sono stati in grado evidentemente di migliorare un sistema il cui funzionamento non può essere improntato al solo principio della casualità.
In questi anni abbiamo avuto la prova che l’algoritmo che governa l’estrazione a sorte dei revisori determina anomalie e storture che, di fatto, impediscono di assicurare equità nell’assegnazione degli incarichi.
“Riceviamo da tempo segnalazioni” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “di situazioni che vedono iscritti nell’elenco dei revisori non essere sorteggiati da alcuna Prefettura per lungo tempo, magari anche anni, ed altri iscritti invece essere estratti a sorte, nel giro di poche settimane, per più incarichi”.
Una casualità quella dei sorteggi che se non controbilanciata adeguatamente comporta una disparità nell’assegnazione degli incarichi e compromette il buon funzionamento stesso del sistema.
“Senza contare” aggiunge il Presidente Cuchel “il passo indietro che il sistema nel suo complesso ha subito con l’eliminazione, per il ruolo di presidente, dell’estrazione a sorte e il ripristino della nomina da parte dei consigli comunali, passo indietro che l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva prontamente denunciato nel 2019”.
“L’ANC” conclude Cuchel “vuole richiamare ancora una volta l’attenzione del Ministero dell’Interno sulle criticità dell’algoritmo di estrazione a sorte dei revisori degli enti locali e allo stesso rappresentare l’opportunità di un ulteriore intervento di revisione.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
ANAGRAFE TRIBUTARIA
INADEGUATO IL LIVELLO DI PROTEZIONE, LA TUTELA DELLE INFORMAZIONI SIA UNA PRIORITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI
Roma, 11 marzo 2024
L’anagrafe tributaria è di vetro. Le recenti vicende giudiziarie relative al presunto dossieraggio di migliaia e migliaia di posizioni di cittadini italiani – a prescindere dall’accertamento delle effettive responsabilità degli indagati – dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, che le banche dati dell’anagrafe tributaria, con particolare riferimento a quella delle risultanze finanziarie, non hanno un sufficiente livello di protezione rispetto alle intrusioni esterne e interne.
Circostanze, quest’ultime, che il Garante della privacy, in più di un’occasione, ha evidenziato nel tempo e i cui richiami, a quanto sembra, sono rimasti finora lettera morta.
Anche le famigerate tecniche di pseudonimizzazione dei dati personali, che l’Amministrazione finanziaria ha dichiarato di aver adottato per creare una protezione dei contribuenti rispetto alle intrusioni non autorizzate, non sembrano, sempre da quanto si apprende dalle indagini in corso, aver sufficientemente ed efficacemente operato.
“In un contesto di questo genere” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “non si può non evidenziare anche il contenuto della recente ed inquietante modifica alla legge n.212/2000 (statuto del contribuente) da parte del Dlgs n.219/2023 che ha ritenuto necessario inserire nel comma 2 dell’articolo 9-ter un divieto espresso per l’Amministrazione finanziaria di divulgare i dati e le informazioni dei contribuenti”.
Le banche dati dell’anagrafe tributaria che, stando alle cronache di questi giorni, sono state oggetto di accessi non autorizzati, sono costituite in massima parte da dati e informazioni che i commercialisti quotidianamente trasmettono all’Amministrazione finanziaria.
“Come cittadini” afferma Cuchel “prima ancora che come liberi professionisti che, come evidenziato, svolgono un ruolo attivo nell’implementazione quotidiana di tali banche dati, non possiamo che pretendere che le autorità preposte intervengano per assicurare condizioni di reale tutela e garanzia delle delicatissime informazioni contenute nell’anagrafe tributaria, in grado di contrastare efficacemente il rischio di accessi in tutto o in parte non autorizzati”.
L’Associazione Nazionale Associazione intende tenere alta l’attenzione su questo argomento e pertanto si farà promotrice di iniziative attraverso le quali sollecitare le autorità interessate ad agire affinché il livello di protezione delle informazioni dei cittadini sia adeguatamente garantito.
Infine Vi segnaliamo il seguente articolo pubblicato dalla testata Economy.
Dossieraggio, i buchi dell’anagrafe tributaria e i commercialisti
La denuncia del presidente Marco Cuchel: le banche dati non sono protette a sufficienza
ANC Comunicazione
Gentilissime e Gentilissimi,
Vi segnaliamo l’intervista al Presidente ANC Marco Cuchel sul nuovo 730, andata in onda il 9 marzo scorso nella rubrica Conti in tasca a cura del direttore Sergio Luciani su “Giornaleradio.fm la radio libera di informare” format del gruppo Economy.
L’intervista è disponibile al link https://giornaleradio.fm/puntate/09-03-2024-conti-in-tasca/
(minutaggio 21:09)
Un cordiale saluto
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO
LE OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI AL CODICE DEONTOLOGICO PROPOSTO DAL CNDCEC E POSTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE
Roma, 11 marzo 2024
Le Associazioni ANC, ANDOC e UNICO hanno presentato le loro osservazioni, entro il termine previsto dalla pubblica consultazione, sul nuovo codice deontologico proposto dal CNDCEC.
È stata ribadita dalle Associazioni l’inadeguatezza della tempistica riservata alla pubblica consultazione, che non ha permesso alla categoria di affrontare un dibattito interno partecipato e approfondito. È stato altresì fatto presente che sarebbe stato opportuno attuare prima la riforma della norma che regolamenta la professione (D. Lgs. 139/2005 vigente) e solo successivamente procedere all’armonizzazione delle norme interne (codice e regolamenti). Non è un caso che lo stravolgimento dell’iter adottato dal CNDCEC abbia fatto sì che alcuni articoli del codice deontologico proposto siano formulati in violazione di disposizioni di legge attuali.
Pur rappresentando l’opportunità di sospendere e rinviare la consultazione sul codice deontologico come pure l’opportunità che il Consiglio Nazionale condivida con la categoria le bozze del riformato D. Lgs 139/2005, le Associazioni hanno ritenuto di prendere parte alla consultazione attraverso il coinvolgimento degli iscritti, le cui indicazioni, infatti, sono state raccolte e sono confluite nel documento che le stesse hanno presentato al Consiglio Nazionale.
L’intera formulazione del nuovo codice deontologico si caratterizza per una eccessiva discrezionalità (vedasi le norme sui rapporti tra colleghi, sul compenso professionale, sui rapporti con i mezzi di informazione e di comunicazione sociale), aspetto questo sicuramente preoccupante soprattutto quando si riferisce a norme che contemplano provvedimenti sanzionatori e che quindi dovrebbero essere improntate alla determinatezza.
Senza contare norme anacronistiche che catapultano la categoria nel passato, ignorandone la storia degli ultimi vent’anni (articolo 44 – Informazione, pubblicità informativa e utilizzo dei titoli, comma 5) e altre che, in alcuni casi, sembrano voler comprimere il confronto e la libera espressione dei professionisti.
ANC – ANDOC – UNICO Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
CREDITO IMPOSTA GASOLIO
NECESSARIA UNA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA COMPENSAZIONE
Con il decreto legge n. 144 del 23 settembre 2022, convertito dalla legge n. 175 del 17 novembre 2022, sono stati introdotti i crediti di imposta per l’acquisto di gasolio a favore di imprese, persone fisiche o giuridiche, munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito, e a favore di imprese che effettuano servizi di trasporto di persone su strada. Per i soggetti interessati i contributi potevano essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2023.
Dopo ben quasi nove mesi dall’introduzione della misura, sono seguiti i decreti che hanno stabilito le modalità per usufruire dei contributi, i quali devono essere utilizzati mediante compensazione con modelli F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
“Il problema” sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “è che i codici tributo da utilizzare in compensazione sono stati istituiti solamente lo scorso 24 novembre (con le risoluzioni 63/E e 64/E), lasciando così, di fatto, a disposizione dei contribuenti destinatari del beneficio appena 38 giorni per poter presentare il modello F24 ai fini dell’utilizzo del credito in compensazione”.
Un tempo evidentemente insufficiente, che non ha permesso a molte imprese di riuscire a portare in compensazione i crediti spettanti entro il termine stabilito dalla norma, “per questo” conclude il Presidente Cuchel “ANC si è attivata per sottoporre al Ministero competente la necessità di disporre una riapertura dei termini che permetta alle imprese che hanno avuto riconosciuto il credito d’imposta di potere utilizzare in compensazione, nell’anno in corso, i crediti per l’acquisto di gasolio”.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
GLI ANNUNCI DI SEMPLIFICAZIONE E LA PROVA DELLA REALTÀ
Roma, 6 marzo 2024
Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate annuncia “l’operazione semplicità”: d’ora in poi il modello 730, per coloro che volessero fare da soli, non sarà più un rompicapo, perché tutti i dati utili saranno a disposizione.
“Cominciamo col dire” dichiara Marco Cuchel, presidente ANC “che i tanto sbandierati dati, che l’Agenzia offre su un vassoio d’argento ai contribuenti, sono frutto del lavoro di noi Commercialisti e degli altri intermediari che periodicamente li inviano per conto dei propri clienti. Inoltre, l’ANC ha già avuto modo di sottolineare come, parlando di costi per la collettività, l’intera operazione dei precompilati sia stata un sostanziale fallimento, in quanto, come sottolineato dalla Corte dei Conti nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2022, presentata lo scorso giugno, su 23 milioni di dichiarazioni 730, solo il 17% sono state trasmesse direttamente dai contribuenti i quali, nella maggior parte, hanno modificato o integrato quanto proposto dall’agenzia nel precompilato”.
Quest’anno, stando agli annunci, sarà disponibile in via sperimentale una sorta di percorso guidato alla compilazione che, sempre a quanto dichiara l’Agenzia, manderà in soffitta la vecchia precompilata e consentirà al contribuente di operare in autonomia.
“Anche su questo, la comunicazione è fuorviante” prosegue Cuchel “In realtà non cambia nulla, se non la procedura e l’interfaccia. Al posto dei campi appariranno domande dirette e in forma chiusa, ma quello che non muta è il sostanziale rifiuto di un approccio open data. Infatti, anziché perseverare ostinatamente con la stagione dei precompilati, sarebbe estremamente efficace per una vera “compliance fiscale” mettere a disposizione dei contribuenti e dei propri commercialisti tutti i dati di cui l’Amministrazione è in possesso, in forma trasparente e disaggregata. Senza menzionare poi, il messaggio che si vuole far passare, e cioè che con l’operazione precompilati è possibile fare tutto senza la necessità di un commercialista o di un caf, cosa che è puntualmente smentita dai dati e che si riduce a pura propaganda”.
Anche dopo l’approvazione dei primi decreti attuativi della delega fiscale, tutto risulta essere complesso come prima, nessuna vera semplificazione è stata attuata; la maggior parte dei contribuenti deve continuare a recarsi dal commercialista: i lavoratori dipendenti e, ancora di più, le partite IVA. Nonostante questo, gli enormi costi che lo Stato sostiene per una macchina che sostanzialmente non funziona (quella delle precompilate) non vengono messi minimamente in discussione, senza contare i numerosi errori in cui i contribuenti possono incappare nella gestione autonoma delle dichiarazioni, causati dall’estrema complessità del sistema fiscale italiano. A riprova del perdurare di tale complessità sono le migliaia di pagine di istruzioni dei modelli e delle circolari esplicative che la stessa Agenzia ogni anno rilascia.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
“Giù le mani dalla Cassa Ragionieri”
ROMA 1 marzo 2024 – “È sorprendente osservare come alcuni si affannino a inventare la presenza di lupi dove non ne esistono, autoconvincendosi di ergersi a difensori di un gregge che, in realtà, non corre alcun pericolo. Dimenticano che il numero di pecore sacrificate dai pastori supera di gran lunga quelle predate dai lupi.
È altrettanto sorprendente notare come, all’avvicinarsi di qualsiasi confronto elettorale nella nostra categoria, qualcuno inizi a far aleggiare lo spettro della fusione delle due Casse, un’ipotesi sempre smentita dai diretti interessati.
Poi, incredibilmente, per anni, nessuno ne parla più, fino alla successiva scadenza elettorale.
L’ANC, da sempre, si pone come obiettivo la tutela degli Iscritti, di tutti i Colleghi iscritti al nostro Albo e per quanto le compete, tra le tante altre cose, verifica anche la solidità di entrambe le Casse che risultano ambedue in perfetto stato di salute e senza alcun problema di stabilità.
Per questo ci ha molto sorpreso leggere che per qualcuno così non è.
Se è comprensibile che chi non appartiene al settore economico ponga legittimamente delle domande (trattandosi di interrogativi e non di proposte), meno comprensibili risultano le esternazioni di chi, evidentemente senza approfondire i fatti, solleva dubbi sulla stabilità di Cassa Ragionieri”.
Lo afferma Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, commentando le reazioni diffuse dopo la pubblicazione di un’interrogazione parlamentare sulle Casse previdenziali.
“I pastori, evidentemente, ignorano che la CNPR redige il bilancio tecnico ogni 12 mesi, anziché su base triennale, permettendo così un controllo gestionale stretto e continuo.
Non sono mai stati sollevati dubbi o segnali di allarme dai ‘vigilanti’ – Ministero del Welfare, Covip, Corte dei Conti – i quali, tuttavia, hanno sempre doverosamente raccomandato una gestione oculata delle spese per confermare, anno dopo anno, la stabilità futura.
Eppure – aggiunge Cuchel -, sarebbe bastato consultare l’ultimo bilancio tecnico (disponibile per il download sul sito della CNPR) per constatare che, nei prossimi 50 anni, il patrimonio della Cassa non scenderà mai al di sotto di un miliardo e 600 milioni di euro, per poi risalire costantemente, grazie al fatto che l’ente, più di 20 anni fa, è stato tra i primi ad adottare il sistema contributivo.
Alla luce di queste riflessioni, appare chiaro che Cassa Ragionieri è l’antitesi del lupo che alcuni, ciclicamente, si ostinano a dipingere come minaccia. Le vere minacce non provengono dai fantasmi evocati da narrazioni mirate, ma piuttosto dalla diffusione di informazioni non verificate”, conclude il numero uno di ANC “tese esclusivamente a creare strumentali ulteriori divisioni nella Categoria, cosa che ANC cerca sempre di evitare, essendo la sua missione la tutela di tutti i Colleghi, fino all’ultimo dei 120 mila iscritti”.
ANC Comunicazione
Si comunica agli Associati Anc Bologna che è stata rinnovata la Convenzione con la Dual Assicurazioni. (in collaborazione con Assolution Servizi Assicurativi e Finanziari ha confermato la convenzione per i rischi della responsabilità civile professionale con Arch Insurance (EU) DAC Compagnia di Assicurazione rappresentata in Italia da DUAL Italia S.p.A.)
DUAL Professioni Commercialisti è una polizza di Responsabilità Civile professionale che tutela il professionista nell’ambito dell’esercizio dell’attività di commercialista.
La polizza è in forma “claims made” e copre pertanto le richieste di risarcimento da parte di terzi nei confronti
dell’assicurato avanzate per la prima volta durante il periodo di assicurazione e regolarmente denunciate agli
assicuratori durante lo stesso periodo, o durante il periodo di postuma.
Allego file VADEMECUM DEFINIZIONI Vademecum definizioni
Allego file SCHEDA TECNICA RIEPILOGATIVA Scheda Tecnica Riepilogativa
Allego file SET INFORMATIVO set-informativo RC commercialisti
Per ottenere la migliore quotazione della tariffa assicurativa, si consiglia di compilare il Questionario allegato, in modo da poter fare una precisa valutazione delle esigenze.
Allego file QUESTIONARIO RC prof Commercialisti Questionario RC prof Commercialisti
Per l’invio del Questionario, e per ulteriori chiarimenti e/o preventivi contattare il Dott. Marco Nanetti ai seguenti recapiti: tel.051/6271192 fax 051/6209789 e-mail: info@assolution.it
Si comunica che anche per l’anno 2024 è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa con U.P.P.I (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) in materia di contratti di locazione a canone concordato.
Sono previste tariffe agevolate per gli Associati ad ANC BOLOGNA
Vedi link PROTOCOLLO INTESA ANC UPPI