Gentilissime e Gentilissimi,
di seguito vi segnaliamo un articolo de Il Tirreno di oggi con un intervento del Presidente Cuchel sul tema del concordato preventivo biennale
Il Tirreno 02.09.24 Pres Cuchel
Gentilissime e Gentilissimi,
di seguito vi segnaliamo un articolo de Il Tirreno di oggi con un intervento del Presidente Cuchel sul tema del concordato preventivo biennale
Il Tirreno 02.09.24 Pres Cuchel
Gentilissime e Gentilissimi,
di seguito vi segnaliamo un articolo de Il Fatto Quotidiano con un intervento del Presidente Cuchel sul tema fisco.
Il Tesoro s’è scordato il decreto: anticipi fiscali 2024 “scoperti”
Gentilissime e Gentilissimi,
vi segnaliamo un intervento del Presidente Cuchel.
TG4 29.08.2024
Gentilissime e Gentilissimi,
vi segnaliamo la lettera a firma del Presidente ANC Marco Cuchel pubblicata oggi sulla testata Eutekne.info
Eutekne 27.08.2024 | Lettera Presidente ANC | Per i commercialisti un’estate bollente e un autunno e un inverno tempestosi
Gentilissime e Gentilissimi,
vi segnaliamo un intervento del Presidente ANC sulla flat tax.
TGCOM24 08.08.2024
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO
RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005 – OCCORRONO CHIARIMENTI
Roma, 01 agosto 2024
Abbiamo trasmesso in data odierna al CNDCEC una lettera di richiesta di chiarimenti con riferimento alle proposte A e B dell’art. 25 del D. Lgs. 139/05 pervenute in bozza alle scriventi associazioni nel tardo pomeriggio dello scorso venerdì e delle quali abbiamo preso visione in data 29.07. Rilevata, in premessa, la mancata divulgazione delle relative osservazioni (come già espresso nel comunicato stampa ANC del 25.07), ci siamo premurati di richiederne copia.
Dalla lettura dell’articolo 25, al contempo, abbiamo rilevato scarsa chiarezza sulla interpretazione da attribuire al comma 8 dell’art. 25 (e ciò per entrambe le ipotesi ventilate per il sistema elettorale) atteso che sembrerebbe volersi prevedere un’unica quota riservata alla quota maggiore fra il genere meno rappresentato e il genere di età inferiore a 45 anni.
Leggiamo infatti:
Al genere meno rappresentato e agli iscritti con età inferiore a 45 anni è riservata un’unica quota definita scegliendo la quota maggiore tra quella derivante dal rapporto del genere meno rappresentato e il totale degli iscritti all’albo e quella derivante dal rapporto tra gli iscritti con età inferiore a 45 anni e il totale degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia
Nel successivo capoverso, parrebbe invece non essere più prevista l’ipotesi di cui sopra ossia la scelta fra i due generi: meno rappresentato e generazionale.
In ogni caso al genere meno rappresentato e agli iscritti all’albo con età inferiore a 45 anni deve essere riservata nella formazione della lista una quota non inferiore ad un terzo degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia
Siamo certi che l’apertura, su cui potrebbe disporre per il futuro l’art. 25, nei confronti dei più giovani colleghi, non andrà in conflitto con la riserva di una quota a favore del genere meno rappresentato.
Abbiamo già lamentato, con le nostre osservazioni sulla proposta di riforma dell’ordinamento professionale, la riduzione delle quote di genere (da due quinti a un terzo) e non vorremmo dover ulteriormente discutere anche dell’ipotesi dell’azzeramento di detta quota per effetto della nuova riformulazione.
Altro aspetto, già contenuto nelle nostre osservazioni, sul quale siamo tornati a porre l’attenzione, è correlato alla modalità di approvazione dei bilanci la cui attribuzione, si è osservato, dovrà competere all’assemblea dei Presidenti degli Ordini.
Nelle more, rimaniamo fiduciosi di ricevere a stretto giro le osservazioni relative all’art. 25, nonché gli opportuni chiarimenti, piuttosto che un’ennesima bozza da esaminare.
Marco Cuchel – Presidente ANC
Mario Michelino – Presidente ANDOC
Domenico Posca – Presidente UNICO
Comunichiamo che gli Uffici della Segreteria saranno chiusi per Ferie dal 05/08/2024 al 23/08/2024 compresi.
In questo periodo tutti i Servizi saranno sospesi.
Si riaprirà il 26/08/2024.
COMUNICATO STAMPA
ROTTAMAZIONE QUATER E PROROGA AL 15 SETTEMBRE
UNA PROROGA NECESSARIA MA TARDIVA E ANCORA NON UFFICIALE
Roma, 31 luglio 2024
Oggi scadeva la quinta rata della Rottamazione quater, la cui proroga al 15 settembre è stata comunicata nella giornata di ieri alla stampa dal MEF.
“Questa volta” spiega Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, “il problema è che non solo la proroga arriva praticamente a meno di 24 ore dalla scadenza, ma si tratta di un provvedimento che, nonostante coinvolga milioni di cittadini contribuenti ed imprese, è ancora privo di un atto che ne sancisca ufficialmente l’entrata in vigore”.
Sicuramente lo slittamento del termine è da ritenersi positivo, ciò anche in considerazione dell’importante carico fiscale di questo periodo, tuttavia l’ultimo intervento che il Governo ha varato in materia di definizione agevolata appare carente e destinato a limitare l’efficacia della misura nel suo complesso.
“In primo luogo” spiega il Presidente Cuchel “come la nostra Associazione ha ribadito numerose volte, sarebbe assolutamente necessario che fosse introdotta la remissione in bonis per tutte le rate scadute della rottamazione quater, rate le cui scadenze, come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte, erano troppo ravvicinate ed eccessivamente onerose rispetto al piano di ammortamento”.
Permettere ai contribuenti, che hanno omesso il versamento di una o più rate delle prime 4 o semplicemente le hanno pagate oltre i termini previsti, di non decadere dai benefici della definizione agevolata sarebbe nell’interesse stesso dell’Erario, considerato che in caso di decadenza per molti di loro si prospetterebbe il fallimento con la conseguenza di veder vanificate le previsioni di recupero del gettito.
Inoltre non risulta prevista, contrariamente alle indiscrezioni di questi giorni, la possibilità di una rottamazione quinquies che permetterebbe ai contribuenti di regolarizzare tutte quelle cartelle notificate successivamente ai termini di adesione alla definizione agevolata della rottamazione quater, con l’opportunità quindi di dilazionare il pagamento delle ulteriori somme dovute.
“Per questo” conclude Cuchel “ci auguriamo che il Governo decida di intervenire con urgenza per quanto riguarda sia la remissione in bonis sia la possibilità di un provvedimento per una nuova definizione agevolata in mancanza del quale la situazione diverrebbe irreversibile per molti contribuenti”.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
DIFFUSA LA NUOVA BOZZA DI RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005
Roma, 25 luglio 2024
Con comunicazione del pomeriggio del 23.07 u.s., il Consiglio Nazionale ha diffuso la nuova bozza della proposta di riforma del D.Lgs 139/05 con destinatari i Presidenti degli ODCEC.
In premessa, si osserva che la “nuova” bozza è priva della riformulazione dell’art. 25 sul quale è presente l’annotazione “le osservazioni pervenute sono in corso di approfondimento”.
Ciò apre ad almeno un paio di considerazioni: la tempistica assegnata al cronoprogramma (15.07) non è stata rispettata da chi la imponeva; la nuova bozza contiene già le osservazioni (tutte dunque con esclusione di quanto afferente l’art. 25) puntualmente approfondite.
Sono considerazioni amare che non possono essere sottaciute dal momento che siamo Commercialisti o Esperti Contabili e che sul tempo riservato all’esecuzione degli adempimenti nonché sulla mancanza di chiarezza normativa manifestiamo, quando opportuno, disappunto e non omettiamo di riservarvi critiche.
In ordine al tempo, ricordiamo che il cronoprogramma presentato ai Presidenti l’11 e 12.06 u.s. ed alle associazioni sindacali il 19.06 u.s. indicava il 15.07 la data di diffusione delle nuove bozze pervenute nel pomeriggio del 23 luglio, ergo inevitabilmente ci si domanda oggi se i nove giorni di ritardo saranno resi utili in aggiunta alle successive date previste dal cronoprogramma.
Ma, a voler essere fiscali giacché siamo Commercialisti o Esperti Contabili, vi è anche di più!
Lo stesso cronoprogramma, infatti, a pag. 21 “Gli step della riforma” indicava alla data 11.07 “CNDCEC approva il testo di proposta riformulata a seguito di confronto con Ordini Territoriali”.
Orbene, non si può facilmente ritenere che la nuova bozza, incompleta dell’art. 25 e priva di disposizioni transitorie, di coordinamento e finali (per le quali si fa riferimento alla nota 2 e 3 e si indica che dovranno essere formulate a seconda dell’atto normativo con cui sarà realizzata la riforma dell’Ordinamento professionale, così come rispettivamente rilevabili alle pagg. 6 e 8 con riferimento agli artt. 2 ter e 4), possa essere stata nella sua interezza approvata nel corso di seduta dell’11/7.
Sarebbe come dover ipotizzare che la riforma del D. Lgs. 139/2005 stia avanzando a tentoni, se non a macchia di leopardo e nel quale la riforma del sistema elettorale, malgrado le smentite, evidentemente è il cuore o almeno una questione centrale al punto di riservarvi una specifica seduta di Consiglio Nazionale, imponendo un ritmo che lo stesso imponente non riesce a mantenere, che procede per step senza una concreta visione d’insieme.
Ci si chiede, pertanto, se ai nove giorni di ritardo già indicati supra non debbano ricomprendersi anche tutti i giorni intercorrenti dalla definitiva approvazione del testo riformato alle date precedentemente assegnate.
Ergo, non essendo ancora stato approvato il nuovo testo di riforma completo in ogni sua parte, dalla data che di detta approvazione avremo contezza (per mezzo della diffusione che interverrà nei successivi giorni, verosimilmente 4 al pari di quelli che intercorrevano fra l’11.07 e il 15.07 – gli step della riforma) si ritiene doversi ripartire con un nuovo cronoprogramma.
E se ciò, pur in premessa, non fosse bastevole per comprendere che sulla nostra Carta Costituzionale occorrerà lavorare con la dovuta condivisione e con una tempistica tale da consentire l’opportuna valutazione delle proposte, si aggiunga pure che la bozza incompleta, pervenuta ai Presidenti degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel pomeriggio del 23 luglio, non evidenzia le modifiche effettuate in seguito alle eventuali osservazioni recepite.
Una tabella di raccordo o almeno una nuova evidenza con caratteristiche di colore e/o carattere diversi agevolerebbe sicuramente i Presidenti ed i tanti, siamo certi, volenterosi colleghi nell’eseguire la opportuna ricognizione delle variazioni.
In ultimo, parrebbe anche, da segnalazioni pervenute, che il file allegato contenente le osservazioni dalle varie fonti inviate, non sia completo.
È verosimile dunque che talune osservazioni siano ancora… in osservazione.
E se così dovesse essere, ci si vuol consentire di chiedere: perché non fermarsi a riorganizzare l’intero impianto, nonché le comunicazioni trasmesse ai Presidenti onde evitare di dover inoltrare ulteriori documenti, file, bozze che produrranno ulteriori pagine da leggere in un periodo di intenso lavoro o di ferie estive?
Siamo Commercialisti o Esperti Contabili e già lottiamo con i termini e le assurdità normative quando le Pubbliche Amministrazioni ne danno motivo.
Il mese di agosto crediamo debba rimanere riservato alle legittime ferie estive e siamo convinti che nessuno desideri trascorrerlo alla ricerca e/o verifica delle nuove bozze di D. Lgs. 139/05 prive di un semplice aiuto nella lettura di cui espressamente chiediamo consegna.
È una legittima richiesta e su questo non crediamo di sbagliare!
In fondo, il nostro CN dovrebbe essere il primo a rispettare i colleghi, offrendo loro tutti gli strumenti e i tempi necessari per operare agevolmente.
E su questo siamo certi di non sbagliare!
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 2024
LA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI DISINFORMAZIONE
Roma, 12 luglio 2024 – Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che lo spot della campagna istituzionale sulla dichiarazione precompilata 2024, realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate “ha come obiettivo quello di informare i cittadini sull’avvio della stagione dichiarativa, sulle modalità di accesso della precompilata e la possibilità di utilizzare la nuova modalità semplificata”.
Premesso che uno spot di pochi minuti su un adempimento importante per milioni di cittadini, che ha la sua complessità e può comportare errori sanzionabili, non ci sembra essere una scelta particolarmente felice nell’ambito di una comunicazione istituzionale, il messaggio che viene veicolato può ritenersi quanto di più lontano possa esserci da una informazione veritiera poiché fa credere ai cittadini contribuenti che il 730 sia una dichiarazione semplice, quando invece non lo è affatto”.
La precompilata inoltre non è frutto di dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate e dunque non è per suo merito che la dichiarazione viene messa a disposizione di tutti i cittadini, sono infatti i diversi operatori coinvolti che alimentano il sistema attraverso la trasmissione di dati e informazioni.
“Questo adempimento fiscale” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “che tra l’altro quest’anno si arricchisce di nuovi quadri oltre a portarsi dietro il suo immancabile carico, tutt’altro che leggero, di istruzioni e circolari, viene banalizzato in un modo assolutamente inaccettabile”.
“Siamo stanchi” prosegue il Presidente Cuchel “di dover denunciare ogni volta limiti e criticità della precompilata, sistema nei confronti del quale l’ANC ha sempre espresso la sua contrarietà, sistema che anche quest’anno non ha mancato di far registrare ben quasi tre milioni di dichiarazioni precompilate sbagliate, con anche conseguente un problema di danno erariale (per le dichiarazioni accettate senza modifiche) che dovrebbe preoccupare l’Amministrazione Finanziaria e le Istituzioni, e che invece sembra essere ignorato.
Nella maggioranza dei casi i contribuenti per l’invio della loro dichiarazione continuano ad affidarsi ai Professionisti e ai Caf, il numero di quanti inviano autonomamente la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate resta contenuto e tra questi la percentuale di chi accetta senza apportare modifiche è appena del 4%, ciò a riprova del fatto che la dichiarazione precompilata è ritenuta imprecisa e inattendibile.
Crediamo sia arrivato il tempo di mettere seriamente in discussione la validità del sistema della precompilata che è stato messo in piedi, analizzandone i dati a disposizione per un raffronto costi/benefici nell’arco dei 10 anni dalla sua introduzione.
“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che questo prima o poi accada, nel frattempo però ci aspettiamo che l’informazione istituzionale sia perlomeno trasparente e veritiera, mettendo fine a messaggi fuorvianti secondo cui per presentare la dichiarazione precompilata sono sufficienti pochi click”.
ANC Comunicazione