Anche per la stagione teatrale 2024/2025 agli associati ANC Bologna è riservata la riduzione MINI che corrisponde al 20% circa di sconto sul prezzo intero degli abbonamenti e dei biglietti, per tutti gli spettacoli in cartellone, per tutti i giorni di rappresentazione, ad esclusione degli spettacoli fuori stagione del Teatro Duse.Vedi il link delle Convenzioni del Teatro Duse https://teatroduse.it/biglietteria/convenzioni/
Agli Associati Anc Bologna
Vi informiamo che per gli iscritti ad Anc Bologna è stato rinnovato anche per il 2025 l’abbonamento alla CIRCOLARE SETTIMANALE IN CONVENZIONE.
Vedi il link: https://www.fiscoetasse.com/abbonamenti/abbonamento/43642-convenzione-anc-abbonamento-circolare-settimanale.html
Agli Associati Anc Bologna
Vi informiamo che è stata rinnovata la convenzione con CAMPA per l’anno 2025 con la previsione di condizioni particolarmente favorevoli per gli iscritti a ANC Bologna che potrai visionare nel documento allegato, con anche il PREMIO PASSAPAROLA (vedi modulo allegato) che è riservato agli iscritti ad Anc Bologna.
Vedi allegato: LETTANC2025
Agli Associati ANC Bologna
Vi informiamo che anche per l’anno 2025 è stata rinnovata la convenzione con A.L.Servizi s.r.l. – La Lente sul Fisco per le pubblicazioni di aggiornamento professionale online.
Il coupon d’ordine riservato agli Iscritti ANC Bologna è indicato di seguito
L’offerta è valida, per gli associati ANC Bologna, fino al 31/12/2025.
ALLEGATO COUPON D’ORDINE: Convenzione ANC Bologna 2025
Vi segnaliamo un articolo pubblicato sul quotidiano Il Tirreno del 04.01.2025 con un intervento del Presidente Cuchel sul tema della pressione fiscale.
Link diretto all’articolo
https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tirreno-04.01.2025-Pres-Cuchel.pdf
Un cordiale saluto
COMUNICATO STAMPA
ESTENSIONE TUTELE PROFESSIONISTI
LO STOP DEL GOVERNO UN GRAVE PASSO INDIETRO
Roma, 23 dicembre 2024
Ha ricevuto parere contrario l’ordine del giorno alla Legge di Bilancio 2025, presentato dal Senatore Andrea De Bertoldi, per estendere il differimento dei termini per malattia e infortunio del professionista anche agli adempimenti di natura previdenziale.
Nel dicembre 2021, grazie proprio ad un emendamento con primo firmatario il Sen. De Bertoldi, è stato finalmente riconosciuto anche ai professionisti il diritto alla salute con una legge di assoluto buon senso.
“L’Associazione Nazionale Commercialisti” spiega il Presidente Marco Cuchel “sin dalla sua introduzione ha espresso la necessità di migliorare il provvedimento affinché potesse trovare una piena attuazione in forza di una sospensione dei termini riguardante tutti gli adempimenti civilistici, amministrativi, fiscali e previdenziali, ragione per la quale lo stop del Governo rappresenta una battuta d’arresto incomprensibile, che desta profonda amarezza e delusione”.
“Fermo restando che ANC continuerà ad essere impegnata su questo fronte e a tenere alta l’attenzione del legislatore su un tema evidentemente cruciale per la categoria, il nostro auspicio” conclude il Presidente Cuchel “è che il Governo torni sui suoi passi e decida di aprire alla possibilità di migliorare la legge attuale, ampliando le tutele a beneficio di tutti i professionisti.”
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA ANTICIPATA DELLA “DECONTRIBUZIONE SUD”. UN COLPO DURISSIMO PER LE AREE SVANTAGGIATE DEL PAESE, ATTENUATO DAL RECENTE EMENDAMENTO CHE APRE ALLA NUOVA DECONTRIBUZIONE
Roma, 20 dicembre 2024
L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime preoccupazione per lo stop della riduzione contributiva, istituita dalla Legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 161-167, nota come “Decontribuzione Sud” che, con riferimento ai contratti di lavoro subordinato stipulati entro il 30 giugno 2024, sarà vigente fino al 31 dicembre 2024 (art.72 della Legge di Bilancio 2025).
La norma aveva concesso una boccata d’ossigeno alle imprese, già gravate da alti costi del lavoro e impegnate a fronteggiare le note difficoltà economiche del Mezzogiorno, ulteriormente aggravate dagli effetti della pandemia da Covid-19.
“Gli effetti negativi dell’interruzione della decontribuzione sud non sono difficili da ipotizzare” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “a partire da un impatto potenzialmente devastante sulle imprese e sull’occupazione. Con l’aumento dei costi contributivi, infatti, molte aziende saranno costrette a rivedere i propri piani economici, con il concreto rischio di perdita occupazionale in aree del Paese già caratterizzate da alti tassi di disoccupazione. La decontribuzione sud aveva contribuito a ridurre, seppur in parte, il gap competitivo tra le imprese delle aree svantaggiate e quelle del resto del Paese. La sua interruzione rischia di acuire le disparità territoriali”.
L’ANC accoglie dunque con favore l’emendamento del governo all’art. 72 che apre ad una nuova decontribuzione, seppur ridotta di cinque punti percentuali e con un valore massimo di utilizzo.
Rimane al contempo il fondato timore che la nuova misura non si riveli sufficiente a colmare l’impatto della perdita di una parte dei benefici per i datori di lavoro delle aree svantaggiate del Paese.
Il cauto ottimismo se, come sembrerebbe, sarà confermato il provvedimento, potrebbe essere vanificato se la concreta attuazione tarderà a realizzarsi. In attesa, infatti, che l’INPS provveda ad emanare la circolare volta a chiarire le modalità necessarie alla fruizione della nuova misura, i datori di lavoro interessati dovranno mettere in conto maggiori oneri contributivi per i primi mesi del nuovo anno.
Quanto invece alla decontribuzione prevista dal novellato comma 3-nonies e seguenti, afferente i datori di lavoro privati che non rientrano nella nozione di micro, piccola e media impresa ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) 2014/651, meno confortante è la previsione del comma 3-sexiesdecies che subordina la concessione dello sgravio all’autorizzazione della Commissione europea.
Per i datori di lavoro del mezzogiorno d’Italia, che avevano effettuato una programmazione sul lungo termine di piani di crescita occupazionale connessi allo sviluppo aziendale, si prospetta un inizio d’anno non ancora chiaramente delineato.
L’ANC rivolge pertanto un appello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali affinché provveda con interventi tempestivi a scongiurare i gravi effetti generati dalla intempestiva fruizione della nuova decontribuzione.
È fondamentale individuare soluzioni strutturali a lungo termine, volte a ridurre il costo del lavoro nelle aree svantaggiate e rafforzare con tempestività gli strumenti di supporto al lavoro e alle imprese per favorire investimenti e garantire la crescita economica del Sud nonché evitare un’ulteriore marginalizzazione del Mezzogiorno e al contempo proteggere migliaia di posti di lavoro, promuovendo una crescita sostenibile ed equa su tutto il territorio nazionale.
ANC Comunicazione
Leggi il programma dei CORSI DI AGGIORNAMENTO E SEMINARI, delle CONVENZIONI e della QUOTA ASSOCIATIVA per l’anno 2025 riservato agli ISCRITTI ANC BOLOGNA.
Consulta OPUSCOLO 2025
Cordiali saluti.
Comunicato stampa
Stop ai Revisori del MEF nelle società
Non è una vittoria, ma l’ennesima prova della sfiducia nei confronti dei professionisti
Roma, 18 dicembre 2024
È di questi giorni la notizia dello stop definitivo all’invio dei revisori del MEF nei collegi sindacali delle società che ricevono contributi pubblici, notizia che, stando a quanto espresso dal nostro Consiglio Nazionale, dovrebbe ritenersi un successo della categoria.
La notizia dovrebbe lasciar tirare un sospiro di sollievo circa la riguadagnata fiducia nei professionisti componenti di organi di controllo, in realtà l’introduzione di un nuovo adempimento desta perplessità ed anche amarezza.
In sostituzione della presenza dei revisori ministeriali, si prevede, infatti, la compilazione di un apposito prospetto volto alla rendicontazione dell’utilizzo dei contributi pubblici. Si tratta di una innovazione che delinea ben altro che un risultato concreto e che conferma la sconfortante sfiducia riposta nei professionisti dediti alle verifiche sindacali, tra i quali i commercialisti, un atteggiamento che dovrebbe indignare e non essere ricondotto a misure di successo.
Non c’è da gioire se i valori di professionalità e correttezza vengono messi in discussione, fino al punto di dover introdurre una norma per controllare l’attività di un organo di controllo, la cui attività, tra le altre, è proprio quella di accertare che l’utilizzo dei contributi avvenga nel rispetto delle finalità per i quali gli stessi sono concessi.
A nostro avviso, quando le competenze e la professionalità dei commercialisti sono messe in discussione, si renderebbe necessario intervenire con fermezza a difesa delle prerogative della categoria.
ANC Comunicazione
