COMUNICATO STAMPA
Consulenza in esclusiva agli Avvocati: Commercialisti penalizzati nel
silenzio del Consiglio Nazionale
Roma, 9 marzo 2026
Il ritiro, da parte dei partiti che fanno parte della maggioranza di Governo, degli emendamenti al DDL (AC 2629) di riforma dell’Ordinamento Forense ci lascia sgomenti.
Così come sgomenti ci lascia il silenzio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che, di fronte all’esclusiva attribuita agli Avvocati in materia di consulenza legale, non ha ritenuto di tutelare le competenze che i Commercialisti legittimamente svolgono da sempre.
Riservare in esclusiva la consulenza agli Avvocati significa incidere profondamente sulle attività, sulla professionalità e sui redditi dei Commercialisti.
Se la norma, così come prevista nel ddl dovesse essere approvata dal Parlamento, i Commercialisti si troverebbero esclusi dal mercato della consulenza con l’effetto di non poter più assistere in maniera completa i propri clienti in molti ambiti, che sarebbero costretti a rivolgersi agli Avvocati.
Perché il Consiglio Nazionale non ha ritenuto di esprimere la propria contrarietà ad una norma che penalizza fortemente gli iscritti?
Chiediamo ai partiti di Governo di rivedere la propria posizione e di introdurre un correttivo al DDL di riforma degli Avvocati che possa tutelare la professionalità degli iscritti all’Albo dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, e al Consiglio Nazionale di far sentire con forza anche la propria voce.
ANC Comunicazione