COMUNICATO STAMPA
RIFORMA FORENSE – LE RASSICURAZIONI POCO RASSICURANTI DEL PRESIDENTE DE NUCCIO
Roma, 11 marzo 2026
Ancor prima del diretto interessato, e cioè il Presidente del CNF Greco, il Presidente del nostro Consiglio Nazionale Elbano de Nuccio ha pensato bene, dopo il nostro comunicato di ieri, di precipitarsi tramite i suoi canali istituzionali a gettare secchiate d’acqua sul fuoco che si è acceso in questi giorni attorno alla questione dell’introduzione della riserva agli avvocati in materia di consulenza legale, tema che ha messo in apprensione molti rappresentanti delle professioni regolamentate.
A detta del nostro Consiglio Nazionale, non vi sono (come non ve ne sono mai) motivi per allarmarsi e la Categoria può dormire sonni tranquilli mentre va avanti il ddl sulla riforma della professione forense, visto che tale riforma contiene “una clausola di riserva di legge in favore delle professioni regolamentate: ferme restando le competenze attribuite dalla legge ad altre professioni regolamentate”. “Basta leggere attentamente” precisa de Nuccio tirando a tutti le orecchie.
E noi, diligentemente, andiamo a leggere e a cercare una norma che attribuisca la consulenza ad una o più professioni regolamentate, ma non la troviamo.
Chiediamo allora al Presidente di dirci lui a quali professioni è oggi riservata la consulenza.
È riservata ai commercialisti?
È riservata ad altri professionisti?
A noi sembra che la consulenza sia oggi attività libera e come tale svolta dai professionisti, come i Commercialisti, in possesso di specifiche competenze per esercitarla.
Per questo, la clausola di salvezza richiamata dal Presidente non trova applicazione nel caso della consulenza che, infatti, diventerà riservata in via esclusiva, agli avvocati dopo l’approvazione del ddl di riforma forense. E questo nel totale silenzio del Consiglio Nazionale che dovrebbe tutelare gli iscritti.
Il Presidente de Nuccio, a rafforzare la sua affermazione, aggiunge inoltre che “È ben evidente che l’ambito di disciplina riservato agli avvocati afferisce ad attività di consulenza legale, svolte in modo continuativo, sistematico, organizzato e dietro corrispettivo”.
Precisazione doverosa.
A questo punto, non ci resta che ringraziare gli avvocati (e il nostro Presidente che dà loro una mano) per lasciarci la possibilità di svolgere la consulenza, purché in forma gratuita.
Noi, nonostante tutto, siamo fortemente preoccupati, così come lo sono altre 23 professioni ordinistiche.
Comunicazione ANC