Abbiamo già analizzato QUI la profonda diversità tra i ruoli di Ordini territoriali ed Associazioni di Categoria.
Perché ne auspichiamo rapporti più stretti? Perché soltanto l’equilibrio tra la tutela della fede pubblica e la tutela del professionista consente alla nostra Categoria di esercitare il ruolo sociale che le è proprio. Infatti: che utilità produce per il pubblico la garanzia di aggiornamento del Professionista se poi le normative sono complesse, farraginose e soggettivamente interpretabili? Che utilità produce per il pubblico la stipula di protocolli d’intesa con gli Uffici se poi il Professionista non può garantire nessuno sveltimento procedurale al proprio Cliente?
Come possono collaborare Ordine ed Associazioni? Semplice: costruendo tavoli permanenti di studio e di confronto, partecipando all’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e di ascolto delle istanze dei Colleghi, presenziando insieme ai Tavoli con Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, Tribunale ed altri Enti dimostrando compattezza e visione strategica.
Semplice a dirsi, difficile a farsi. Prendere atto che si possa dialogare, collaborare e costruire insieme significa per Ordine ed Associazioni fare un piccolo passo di lato permettendo che al centro dell’attenzione vi siano la Professione, i suoi attori e la società civile. È un salto di mentalità da farsi subito; è una visione da coltivarsi con continuità. questo per ANC significa fare cultura di Categoria; questo è quello che vogliamo, quello che ci aspettiamo.